• Walter Meregalli

Come scattare una foto panoramica

Foto panoramica della campagna della Tuscia


Molte volte ci troviamo in un luogo che ci piace particolarmente, vogliamo a tutti i costi tornare a casa con uno scatto che ne catturi la magia, ma, quando inquadriamo, ci rendiamo conto che il formato della nostra macchina fotografica non rende giustizia a quello che abbiamo davanti agli occhi.

Che fare?

Non resta che provare a scattare una foto panoramica.

Cos’è una foto panoramica? E’ il risultato di più foto affiancate l’un l’altra.

Ottrenere risultati soddisfacienti è piuttosto semplice!

Per prima cosa ci serve un cavalletto robuto sul quale montare la nostra macchina fotografica. Scegliamo un teleobiettivo moderato (100 mm di focale ad esempio sono perfetti). E inquadriamo con la macchina in verticale. La focale leggeremente spinta ci garantisce una prospettiva precisa, libera da aberrazioni legate alle focali piccole – ad es. linee verticali inclinate o effetti “a palloncino”.

Impostiamo la macchina in manuale e togliamo l’autofocus – inutile in questo tipo di fotografia. Impostiamo il formato RAW. Impostiamo un diaframma chiuso, in modo da avere tutta l’inquadratura a fuoco.

Siamo pronti. Calcoliamo l’esposizione media per tutta la scena, nel dubbio io imposto per le aree pià chiare del terreno (non del cielo), in modo da avere poi una serie di scatti un po’ più sottoesposti nelle aree più scure e quindi leggermente più saturi. Se il cielo è troppo chiaro, come spesso accade, dobbiamo ricorrere ad un filtro degradante neutro, che riporti la differenza tra cielo e terra nell’intervallo di stop che la macchina è in grado di registrare. Scattando in RAW, possiamo poi intervenire successivamente sull’esposizione, nel caso davvero i risultati dei vari scatti lo richiedessero.

Cominciamo a scattare. Scattiamo la prima foto, che andrà a comporre l’area a sinistra della panoramica finale. Prendiamo un riferimento alla destra della scena inquadrata e, scattata la prima foto, ruotiamo la macchina verso destra. Dobbiamo cercare di far sovrappore di circa un 20% l’inquadratura della seconda foto con quella della prima – per questo ci serve un riferimento visivo, per allineare le inquadrature e sovrapporle un poco.

Ripetiamo fino a coprire tutta la scena che dovrà comporre tutta la panoramica.

Nelle due foto qui a fianco, che sono rispettivamente il primo e il secondo scatto della panoramica finale, si vede come ci sia una porzione di overlap, cioè una porzione di inquadratura comune ad entrambe.

Ripetiamo l’operazione con tutti gli scatti.

Una volta completato il numero di fotografie che andranno a comporre la panoramica, scarichiamo i file, importiamoli in Photoshop,   apportiamo le correzioni nell’applicazione per la gestione dei file attraverso Camera Raw e salbiamoli in TIFF o JPG.

Con la funzione photomerge di Photoshop importiamo gli scatti e lasciamo che il software lavori per noi. Interveniamo sulle piccole sbavature, sistemiamo la saturazione  e l’esposizione e il gioco è fatto, salviamo il risultato finale in TIFF o JPG.

Alcuni consiigli: non limitiamoci a panorami naturali, sperimentiamo anche con panoarami urbani, cerchiamo di tenere, quando possibile, in mente le regole per ottener buoni scatti di paesaggi, evitiamo sbalzi di luminosità all’interno della scena finale troppo estremi e…. guardiamoci in giro!

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© 2015 by Walter Meregalli.

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