• Walter Meregalli

Uno degli errori più comuni.


Ogni volta che chiudo un workshop mi domando “e io? io cosa ho imparato?” Con il workshop di tecnica di base dello scorso fine settimana, ho capito qual è l’errore che commettono moltissimi quando scattano: NON GUARDARE BENE L’INQUADRATURA e includere elementi che vedranno soltanto una volta che la foto è stampata o sparata su un monitor da 42″.

Quello di non controllare l’inquadratura è forse uno degli errori più ricorrenti a tutti i livelli. E poi scopriamo di aver dimenticato  dentro la nostra scena oggetti inutili, persone, pezzi di architetture e altro, che, con quello che voleva essere il nostro scatto, non c’entrano nulla.

Perché questo accade? Per motivi diversi.

  1. Perché siamo troppo concentrati sulla tecnica di base (forse perché non abbiamo abbastanza esperienza o pratica) e la nostra testa è troppo fissata con i parametri dello scatto – quale tempo uso? quale diaframma? gli ISO sono corretti? dove sto leggendo l’esposizione? – e mentre ci rispondiamo mentalmente, componiamo e scattiamo, ma il nostro occhio è imbrigliato dalla mente, troppo presa coi numeri, per riuscire davvero a guardare.

  2. Perché siamo distratti e scattiamo con troppa fretta. Fatta eccezione per la fotografia di sport, per il reportage e la street photography (ma non tutta la street photography), dobbiamo prenderci il tempo necessario per comporre la nostra inquadratura, dobbiamo sbrigare i compito legati alla tecnica, la matematica di base e prestare maggior attenzione a quello che inquadriamo e a quello che vogliamo che resti fuori dalla nostra inquadratura.

Addirittura non solo dimentichiamo nella scena elementi non desiderati ai bordi dell’inquadratura, ma li lasciamo penzolare sulle teste dei nostri sogggetti principali o quanto peggio si possa immaginare (pali che dividono coppie di amanti, cestini della spazzatura, mezzi piedi e mezzi busti…- ho visto cose che voi umani…

CONSIGLIO: scattiamo con tranquillità, facciamo bene i compiti che ci richiede la tecnica e dedichiamo IL GIUSTO tempo alla composizione, controlliamo i bordi dell’inquadratura e diamo un paio di controllatine anche nei pressi degli elementi principali.

Amo aprire i miei workshop dicendo quello che lasciamo fuori dall’inquadratura NON esiste, ma anche ricordiamo che tutto quello che mettiamo dentro l’inquadratura è dentro per un motivo.

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© 2015 by Walter Meregalli.

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